Dal 1985 una solida esperienza sempre in movimento

La prospettiva della giustizia come riconoscimento della verità implica ciò che vi è di veramente incorruttibile nel contenuto dell’idea di giustizia.

Enrico Opocher

Diritto privato, assicurativo e bancario. Responsabilità civile, antifrode, tutela delle persone e molto altro. La nostra esperienza al servizio di: privati.

Sinergie

Noi lo sappiamo bene: in molti casi coordinare l’azione civile con quella penale o realizzare una forte sinergia di competenze diverse è indispensabile.

Perché noi?

Da oltre trent’anni privati, aziende e primarie compagnie italiane e straniere ci rinnovano la loro fiducia.

Expertise qualificata

I risultati parlano per noi: competenze specialistiche, esperienza qualificata ed organizzazione rispondono alle attese del cliente e producono soluzioni.
Miotto_definitiva

Anteprima news

Focus Alzheimer

Il fatto che una malattia sia cronica (come l’Alzheimer o un’altra forma di demenza senile) non annulla il diritto del malato ad essere assistito gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale. Addossargli parte dell’onere del suo mantenimento in un Istituto di ricovero o imporlo ai suoi familiari è illegittimo: lo dice la Cassazione. Eppure migliaia di famiglie continuano a pagare mensilmente somme che incidono pesantemente nei loro “bilanci” per far sì che un loro caro venga assistito… Si calcola che in Italia i soli malati di Alzheimer siano oltre cinquecentomila (ma quelli affetti da demenze senili complessivamente superano il milione) e i nuovi casi siano stimabili in oltre 80.000 all’anno, essendo destinati ad aumentare sino a 113.000 nel 2020 se, nel frattempo, non si scopriranno quelle terapie in cui fanno sperare  alcune recenti scoperte (come quelle del  prof. Giulio Maria Pasinetti del Mount Sinai School of Medicine di New York).

Pertanto, sono davvero tante pertanto le persone che vengono a trovarsi in questa situazione. Noi ascoltiamo i loro problemi, consigliamo le soluzioni più appropriate al loro caso ed assicuriamo loro tutta l’assistenza legale di cui hanno bisogno. Poichè siamo stati i primi a portare i diritti dei malati di Alzheimer fino alla Corte di Cassazione, anche in futuro pensiamo di poter tutelare nel modo più efficace i diritti dei disabili cronici e delle loro famiglie.

Quando le condizioni di salute di un malato cronico (nel caso specifico: di Alzheimer) ne impongono il ricovero non è possibile scindere le “prestazioni di natura sanitaria effettuate nei confronti del paziente” da quelle “di natura meramente assistenziale”, ai fini di distinguere una “quota” delle spese necessarie per il suo mantenimento in Istituto corrispondente alle prestazioni “assistenziali” e con lo scopo di porre quest’ultima a carico suo o dei suoi familiari obbligati agli alimenti. Poiché l’intera attività assistenziale, in questo caso, è “di rilievo sanitario”, infatti, il relativo onere è interamente “di competenza del Servizio sanitario nazionale”, come impongono l’art. 32 della Costituzione e l’art. 30 della legge n. 730/1983. Lo afferma la Corte di Cassazione nella sentenza n. 4558/2012 che, respingendo il ricorso proposto da un Comune, ha confermato la decisione n. 1775/2005 con la quale la Corte d’appello di Venezia aveva già riconosciuto questo principio. L’Avv. Miotto ha patrocinato questa causa fin dall’inizio e, nonostante una sentenza di primo grado sfavorevole, ha ottenuto dalle Corti superiori il pieno riconoscimento dei diritti dei propri assistiti. I maggiori costi di una malattia “cronica” rispetto a quelli delle affezioni “acute” non sono un motivo valido per negare il diritto alla salute garantito dalla Costituzione ad ogni cittadino ed attuato dalla legge di riforma sanitaria: questo è il principio per il quale ci impegniamo.

Assistenza sanitaria ed assistenza sociale sono due settori contigui, ma ben distinti nell’organizzazione della pubblica amministrazione: di competenza di enti diversi e disciplinati da normative differenti. Ma vi sono casi, e non sono davvero pochi, in cui non è proprio possibile distinguerli. Quando una famiglia “non ce la fa più” ad assistere un disabile cronico, magari anziano ed affetto da una patologia ingravescente, a malincuore è costretta a separarsene ed a chiederne il ricovero in una struttura che sia in grado di accoglierlo adeguatamente.  In questo caso è impossibile distinguere le cure e la costante sorveglianza medica di cui questi ha bisogno dalle cure alla persona di cui necessita (per l’alimentazione e tutte le altre necessità personali): curare la malattia o alleviarne i sintomi  non sarebbe più possibile senza assicurare i necessari servizi alla persona, a volte assai gravosi, anzi, lo scadimento di questi servizi, produrrebbe inevitabilmente l’aggravamento delle condizioni di salute dell’assistito. E’ dunque irrazionale negare il “rilievo sanitario”  che queste prestazioni assistenziali rivestono in situazioni del genere, allo scopo di farne gravare gli oneri sul paziente o sui suoi familiari. E’ da questo presupposto che l’Avv. Miotto ha sviluppato un’illustrazione delle norme che regolano la materia e della giurisprudenza di merito e di legittimità in una relazione tenuta al Convegno  organizzato dall’A.I.A.F. Veneto a Treviso il 10 aprile 2013 (sul tema “I recenti orientamenti della Suprema Corte in tema di oneri sanitari per i malati anziani nel quadro della Legge di riforma sanitaria”).

miotto_articolo_11

Visualizza la Brochure di Studio Legale Miotto

Leggi la brochure in formato PDF.

Scarica la Brochure di Studio Legale Miotto

Scarica la brochure in versione stampa

Vicolo XX Settembre, 1 - 31100 Treviso (TV)